KARIM EL MAKTAFI

LA MEMORIA DEGLI OGGETTI

All’alba del 3 ottobre 2013 un vecchio peschereccio con oltre cinquecento persone a bordo naufraga a poche centinaia di metri da Lampedusa. Vengono recuperati 368 corpi di persone di nazionalità eritrea. Per la prima volta i corpi dei naufraghi sono visibili al mondo intero. E’ un evento che cambia la percezione dei naufragi e che scatena una reazione emotiva a livello politico, mediatico e sociale. Da quella tragedia, dal 2014 a oggi, si contano oltre 31.000 persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l’Europa. Nel 2023, a dieci anni da quella notte, Karim El Maktafi realizza la serie fotografica La memoria degli oggetti, dedicata alla strage di Lampedusa. Fotografa alcuni dei sopravvissuti al naufragio e i familiari delle vittime, i paesaggi dell’isola, il punto in cui il barcone si è inabissato e gli oggetti appartenuti ai naufraghi. Attraverso queste immagini, El Maktafi restituisce voce e dignità alle vittime e ai loro parenti e invita a riflettere sul valore della memoria come atto di responsabilità collettiva. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Carta di Roma.

Karim El Maktafi (1992) è un fotografo italo-marocchino nato a Desenzano del Garda. Nel 2013 si diploma presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e, nel 2016, ottiene una borsa di studio a Fabrica, dove realizza il progetto Hayati, vincitore del PHMuseum 2017 Grant – New Generation Prize e finalista del CAP Prize 2017. Porta avanti progetti a lungo termine tra Italia e Marocco, e la sua ricerca indaga i temi dell’identità e dell’appartenenza attraverso la fotografia documentaria e il ritratto. Il suo lavoro è stato esposto alla Triennale di Milano, al Museo Macro di Roma, al Museum in der Kulturbrauerei di Berlino e in numerosi festival di fotografia europei. È stato inoltre pubblicato, tra gli altri, su The Washington Post Magazine, National Geographic USA, Internazionale e Vogue Italia.